𝗖𝗢𝗪𝗢𝗥𝗞 𝗗𝗜 𝗖𝗟𝗔𝗨𝗗𝗘, 𝗟𝗘 𝗜𝗦𝗧𝗥𝗨𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗚𝗘𝗡𝗘𝗥𝗔𝗟𝗜
Prime prove di Cowork, il nuovo prodotto di Anthropic. Questo è il primo tutorial, su cosa sono le istruzioni generali e come vanno usate.
Cowork è la modalità agentica di Claude Desktop, rilasciata da Anthropic a gennaio 2026 come research preview. A differenza della chat tradizionale in cui Claude risponde messaggio per messaggio, in Cowork si descrive un obiettivo e Claude lo esegue in autonomia: crea documenti, organizza file, fa ricerche, produce presentazioni, scrive codice. Il tutto lavorando direttamente sui file del tuo computer, in una sandbox protetta.
Una caratteristica molto utile è la presenza delle istruzioni persistenti che possono definire il comportamento di Cowork definibili dall’utente, suddivise in due parti.
Due livelli di istruzioni, due scopi diversi
Nelle impostazioni di Claude Desktop ci sono due sezioni distinte per le istruzioni personalizzate.
La prima è la sezione “generale“ (o “general“ nella versione inglese) delle impostazioni (”settings“). Queste istruzioni si applicano alla chat e a Cowork (ma non al tab Code, come vedremo tra poco). Qui va il contesto su chi sei, come ragioni, che stile vuoi.
La seconda è la sezione specifica di Cowork, accessibile nella sezione Cowork delle impostazioni. Queste istruzioni si attivano solo quando lavori in modalità Cowork e riguardano come Claude deve operare quando usa i suoi strumenti.
La documentazione ufficiale di Anthropic cita anche un terzo livello, le istruzioni di cartella, che dovrebbero applicarsi quando lavori in una directory specifica e fornire contesto di progetto. Al momento però la documentazione non spiega nel dettaglio come impostarle o gestirle, quindi per ora ci concentriamo sui due livelli che sono operativi e ben documentati.
Una precisazione importante per chi usa anche il tab Code di Claude Desktop (cioè Claude Code integrato nell’app): le istruzioni generali e quelle Cowork non si applicano al tab Code. Claude Code ha il suo sistema di configurazione separato, basato su file CLAUDE.md. Le istruzioni persistenti per Code vanno scritte in ~/.claude/CLAUDE.md (globali, per tutti i progetti) oppure in un file CLAUDE.md nella root del singolo progetto. Se usi sia Cowork che Code e vuoi un comportamento coerente (stesso stile, stesse regole), le istruzioni vanno duplicate nei due sistemi. I server MCP, le skill e gli hook sono invece condivisi.
Il punto è: le istruzioni generali definiscono chi è il tuo Claude e come comunica. Le istruzioni Cowork definiscono come lavora quando ha accesso al tuo computer e ai tuoi strumenti. Sono complementari, non alternative.
Cosa mettere nelle istruzioni generali
La sezione generale è il posto giusto per tutto ciò che riguarda l’identità, lo stile e le regole di ragionamento. Queste istruzioni si applicano sia quando chatti normalmente sia quando usi Cowork, quindi vanno qui le cose che vuoi siano sempre attive.
Il contesto professionale è il primo elemento da inserire. Se dici a Claude che sei un avvocato specializzato in proprietà intellettuale, non ti spiegherà cos’è il copyright ogni volta che ne parlate. Se gli dici che sei un formatore aziendale sulle AI generative, calibrerà le risposte su quel livello di competenza. È necessario ovviamente descriversi bene ed in modo corretto.
Lo stile e il tono vanno definiti qui con precisione. Claude tende a un registro neutro-cortese che molti percepiscono come “tono da AI”. Se preferisci risposte dirette senza preamboli, dillo. Se vuoi che scriva come se stesse condividendo riflessioni con colleghi professionisti e non come una presentazione McKinsey, specificalo. Le indicazioni vaghe (”sii naturale“) funzionano poco; quelle concrete (”non usare espressioni enfatiche, evita i superlativi non giustificati, mantieni un registro professionale ma accessibile“) funzionano molto meglio.
Le regole operative di base trovano posto qui: in che lingua rispondere, se verificare sempre le fonti prima di citarle, se distinguere esplicitamente tra fatti verificati e interpretazioni. Anche le convenzioni tipografiche, se lavori in italiano l’uso delle maiuscole (di default applica il Title Case inglese), virgola decimale, virgolette caporali.
Il ruolo che vuoi che Claude assuma è un altro elemento da definire nelle istruzioni generali. C’è una differenza sostanziale tra un Claude che fa l’assistente compiacente e uno che funge da partner intellettuale che verifica la solidità delle tue argomentazioni e ti segnala quando una posizione è debole. Questa scelta va nelle istruzioni generali perché influenza sia la chat sia Cowork.
Infine, i servizi collegati: se hai connesso Google Calendar, Gmail, Google Drive o altri servizi, indicalo nelle istruzioni generali insieme a eventuali preferenze su come usarli (”quando cerchi nel calendario includi tutti i calendari attivi, non solo il principale“).
Cosa mettere nelle istruzioni Cowork
Arriviamo al punto specifico di questo articolo. Le istruzioni Cowork servono per governare i comportamenti operativi legati all’ambiente agentico, la sandbox in cui Cowork esegue codice e crea file, le skill specializzate, i plugin, le automazioni via browser. Anche Claude Desktop con gli MCP può accedere a file e servizi esterni, ma Cowork aggiunge uno strato ulteriore di capacità operative che va configurato separatamente.
Gestione dei file
Cowork crea file. Molti file. Documenti, presentazioni, script, markdown. Senza indicazioni produrrà file con nomi generici in inglese, organizzati secondo la sua logica, nel formato che ritiene più appropriato.
Se hai preferenze su come devono essere nominati i file (in italiano? con trattini? con date nel nome?), sul formato di default per certi tipi di contenuto (markdown per gli articoli del blog, docx per i documenti formali), o su cosa fare con i file esistenti prima di modificarli (creare un backup?), le istruzioni Cowork sono il posto giusto.
Per esempio: “Quando crei file usa nomi descrittivi in italiano con trattini come separatore. Per i contenuti destinati al blog produci il file in formato markdown. Quando lavori su file esistenti crea sempre una copia di backup prima di modificare l’originale.“
Uso delle skill
Le skill sono pacchetti di istruzioni specializzate che migliorano la qualità del lavoro di Claude in ambiti specifici: creazione di documenti Word, presentazioni PowerPoint, fogli Excel, analisi dati, revisione testi e molto altro. Cowork può anche avere skill personalizzate create dall’utente per esigenze specifiche.
Puoi indicare quali skill consultare per quali tipi di lavoro. Se hai una skill dedicata alla revisione dei tuoi testi, puoi dire a Claude di usarla ogni volta che gli chiedi di revisionare un articolo. Se hai definito regole di stile in una skill di scrittura, puoi specificare che quelle regole prevalgono sulle indicazioni generiche della skill stessa quando c’è un conflitto.
Ricerca e verifica
Cowork ha accesso a strumenti di ricerca web, a database specializzati (come Hugging Face per paper e modelli AI), a NotebookLM per interrogare documenti specifici, e ad altri MCP che potresti aver configurato. Nelle istruzioni puoi definire come vuoi che li usi.
Per esempio, se lavori in un campo dove le informazioni invecchiano velocemente (come l’intelligenza artificiale), puoi dire a Claude di verificare sempre la data delle fonti e scartare quelle troppo datate. Puoi indicare di incrociare più fonti, di preferire fonti in una lingua specifica a parità di qualità, di usare certi strumenti per certi tipi di ricerca. Se ti occupi di AI puoi specificare di usare GitHub per cercare implementazioni e repository, Hugging Face per paper e modelli, e di incrociare sempre con fonti indipendenti.
Workflow predefiniti
Se chiedi spesso a Cowork lo stesso tipo di lavoro, come scrivere articoli per il blog, preparare presentazioni per corsi, creare report, definire un workflow standard nelle istruzioni ti risparmia di ripetere ogni volta le stesse indicazioni.
Un workflow per la scrittura di un articolo potrebbe prevedere questa sequenza di azioni:
verificare il pubblico target
consultare le skill pertinenti
fare la ricerca necessaria
produrre una bozza
eseguire una revisione stilistica
salvare il file nella cartella giusta.
Senza queste indicazioni Claude potrebbe saltare passaggi che per te sono importanti o aggiungerne altri che non servono.
Template e formati ricorrenti
Cowork supporta l’uso di template personalizzati per le presentazioni: è possibile fornire un file .pptx aziendale come base e Claude lo userà per creare le nuove slide, mantenendo layout, colori, font e branding. Basta indicare nelle istruzioni dove si trova il template e quando usarlo. Lo stesso vale per altri formati ricorrenti, se i tuoi documenti seguono una struttura standard (titolo, sommario, corpo, conclusioni), se i tuoi script Python devono sempre includere gestione degli errori e commenti, tutto questo va nelle istruzioni Cowork.
Browser e automazioni
Cowork può navigare il web attraverso l’integrazione con il browser. Puoi specificare comportamenti predefiniti: rifiutare i cookie non essenziali, preferire certe fonti, evitare certe azioni senza conferma esplicita.
Come scrivere istruzioni efficaci
Le istruzioni che funzionano meglio condividono alcune caratteristiche.
Sono concrete, non astratte. “Sii professionale“ non dice quasi nulla. “Usa un registro formale ma accessibile, evita espressioni enfatiche, preferisci frasi medio-brevi con costruzione sintattica semplice“ dice molto.
Risolvono problemi reali. Se ti ritrovi a ripetere la stessa correzione in più sessioni (”no, in italiano“, “no, con quel formato“, “no, verifica prima le fonti“), quella correzione deve diventare un’istruzione permanente. Le migliori istruzioni nascono dall’uso quotidiano, non dalla pianificazione a tavolino.
Hanno una gerarchia chiara. Specificare che “queste regole valgono come default e possono essere sovrascritte nella singola conversazione“ evita rigidità inutili. A volte serve fare un’eccezione, e Claude deve sapere che può farlo se glielo chiedi.
Non sono troppo lunghe. Istruzioni di 5.000 parole rischiano di entrare in conflitto tra loro e consumano contesto utile. Meglio istruzioni sintetiche e precise che un manuale esaustivo.
Vengono aggiornate. Le istruzioni non sono qualcosa che scrivi una volta e dimentichi. Man mano che usi Cowork scopri nuovi pattern, nuove esigenze, nuovi comportamenti da correggere. Aggiornale periodicamente.
Due esempi concreti
Per rendere il tutto più tangibile, partiamo da un esempio rapido e poi vediamo un set completo di istruzioni Cowork realmente in uso.
Esempio rapido: consulente di marketing. Nelle istruzioni generali: “Sono un consulente di marketing digitale. Rispondi in italiano, in modo diretto e senza preamboli. Tono professionale ma non formale. Non usare emoji. Quando analizzi strategie o campagne, verifica sempre i dati prima di citarli e distingui tra fatti e interpretazioni. Ho collegato Google Calendar e Gmail.“
Nelle istruzioni Cowork: “Quando crei documenti usa il formato docx per report e proposte commerciali, markdown per contenuti web. Nomi file in italiano con trattini. Per le presentazioni usa il formato 16:9, includi sempre il logo aziendale nella slide titolo. Quando fai ricerche di mercato incrocia almeno tre fonti e verifica che siano recenti. Per le analisi competitive consulta sempre la skill competitive-analysis. Crea un backup dei file prima di modificarli.“
La separazione è netta: il chi e il come comunica vanno nelle generali, il come opera sugli strumenti va in Cowork.
Esempio completo: formatore sulle AI generative. Ho preparato un file con la prima bozza delle mie istruzioni, lo potete scaricare in fondo all’articolo già in formato markdown pronto per l’uso, dopo averlo adattato alla vostra situazione. Ovviamente sono una prima stesura, visto che ho attivato da pochissimo Cowork e certamente le modificherò nel tempo.
Ci sono delle skill personalizzate (contextual-writing-assistant, revisore-testi), sono pacchetti creati su misura per le mie esigenze specifiche, si tratta di regole di stile per la scrittura divulgativa e convenzioni per la revisione di testi in italiano. Condividerne il nome non è un problema di sicurezza perché le skill sono file locali, non risorse accessibili dall’esterno. La stessa cosa vale per il server MCP di connessione con NotebookLM. La regola sulla precedenza delle istruzioni generali rispetto alle skill è utile quando si usano skill di terze parti che potrebbero avere convenzioni diverse dalle proprie (per esempio la capitalizzazione dei titoli in inglese vs italiano). Il workflow per la creazione di contenuti sembra banale ma evita che Claude salti passaggi come la verifica del pubblico target o la revisione stilistica, che sono facili da dimenticare quando si lavora in autonomia.
Conclusione
Le istruzioni personalizzate sono una delle funzionalità più utili per chi vuole usare quotidianamanete Cowork. La logica di fondo è semplice, tutto ciò che riguarda identità, stile e regole di ragionamento va nelle istruzioni generali di Claude, tutto ciò che riguarda file, skill, ricerca, workflow e strumenti va nelle istruzioni specifiche di Cowork.
La partenza richiede un investimento modesto, qualche decina di minuti. Il ritorno è una sessione di lavoro che parte già calibrata, senza dover ripetere ogni volta le stesse indicazioni. Fondamentale porsi nell’atteggiamento mentale del miglioramento, le istruzioni migliori non nascono a tavolino ma dall’uso continuo dello strumento e dall’analisi dei risultati, oltre che del proprio comportamento.


